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PREISTORIA DI BOLIVIA
Preistoria di Bolivia

I primi esseri umani ad arrivare in America l’avrebbero fatto probabilmente 100 o 50 mila anni fa. Sebbene esistono due teorie riguardo il loro arrivo, quella più affidabile considera l’attraversamento tramite lo stretto di Bering e la posteriore diffussione lungo tutto il continente nel giro di 10 mila anni. Un’altra teoría si riferisce a ondate di navigatori provenienti dalla Polinesia attraversol’oceano Pacifico.

Ma questo non e’ l’unico aspetto inconcluso, dato che l’arrivo del uomo nel altopiano boliviano 35 o 30 anni addietro, e’ anche un tema polemico. Esistono due possibili arrivi considerati, provienienti dall’oceano Pacifico oppure dall’amazzonia. Gli elementi per trattare il tema sono ancora insuficiente, cio’ che si può affermare e’ che tra il 25.000 e il 10.000 AC, che e’ il periodo in cui gli esseri umani si stabilirono nel altopiano, vi fu un periodo di glaciazione, lungo il quale si erano estinte molte especi. Ma il fatto e’ che finito questo periodo potremmo descrivere il paessaggio del altopiano andino come segue: circondando i vulcani e le montagne abbondavano boschi di “Kiñua” e “Kiswara” (alberi andini), lungo l’altopiano isole di “Thola” (cespuglio andino) spuntavano in mezzo a praterie ricche in “stipa” e “festuca” (pascoli andini). Grosse quantità di Cammellidi come Vicuña, Alpaca, Llama e Wanacu, nonchè cerviattoli, abitavano questi luoghi approfitando la loro ricchezza vegetale, i loro predatori naturali erano il Puma, il Gatto di monte, l’orso con gli occhiali, o ucelli come il Condor, l’aquila, il falco. Altri animali come volpi, perdici, papere e tantissimi altri facevano della regione un posto molto ricco in fauna, senza lasciare a meno la richezza di pesci che esisteva nei due laghi piu’ importante: Titicaca a Nord e Poopo nella parte centrale. La particolarità di questa regione e’ che i cambiamenti climatici tra stagioni non presentavano grandi differenze cosichè si distinguevano due stagioni, così come adesso, quella delle pioggie e quella secca e le variazioni termiche tra staggioni erano piccole considerando l’altitudine media del altopiano (3.800 mslm) e la vicinanza al tropico. Queste particolarità permettavo agli animali, ormai adattati a queste condizioni in tanti millenni, di non migrare con le staggioni. I primi popolatori di queste regioni si rifugiarono nelle caverne (a dimostrazione di cio’ la Grossa quantità di pittura rupestre trovata nelle caverne lungo tutto l’altopiano boliviano). Il tema principale di queste Pitture erano i cammellidi, animali che avrebbero costituito l’elemento fondamentale per lo sviluppo delle culture della regione, dato che erano fonte di carne, pelle, lana e trasporto per i diversi poppoli emmersi nella regione. Quinde questo altopiano nelle regioni circostanti i laghi, offriva delle condizioni eccezionali che permettavano fermarsi ai poppoli, la loro graduale sedentarisazione y il loro sviluppo in culture in maniera paragonabile a ciò che fu il mediterraneo per le culture che vi sorsero nei suoi dintorni.

Non esistono suficenti elementi per ricostruire una vera cronología dell’arrivo dell’uomo in America, ma si può stabilire che intorno al 5.000 AC si puo pensare nell’inizio di una cultura dietro a resti di ceramica o perfezionamento nella lavorazione della pietra. Nell’altopiano inizia un periodo nel quale scomparvero alcune armi perché erano gia’ in grado di allevare animali utili per la loro sopravivenza. L’uomo andino si ferma in torno ai due laghi importanti, gia’ accennati, e approffita delle risorse che ci sono per iniziare un processo di tecnificazione agraria e di allevamento, così come metallurgica e lítica. La regione glielo permisse e anche se e’ una zona difficile per l’agricoltura dovuto alle basse precipitazioni pluviali e i devastanti efetti che cíclicamente la corrente di Humbolt ha su questa regione, l’uomo e’ stato capace di creare sistema agrari per combattere questi ellementi, e iniziare un processo di miglioramento genetico su speci vegetali, di cui la prova maggiore e’ la patata, che in stato selvaggio e’ velenosa e invece l’uomo andino riuscí ad addattarla alla consumazione umana.

La prehistoria dell’uomo nelle zone basse purtroppo ha dimostrato grossissime dificoltà per il suo studio, perché gli strumenti usati dai primi uomini nele foreste erano di origine organico, sicché l’acidità del suolo non ha permesso che si possano conservare fino a adesso e quindi diventa impossibile trovare materiale sul quale applicare datazioni di carbono 14. La ceramica fornisce elementi che possono essere associati con culture ormai stabilite nel altopiano come Tiwanacu o Inca
Un altro tema da considerare e`la dificoltà nell’accesso en nel trasferimento all’interno della fitta foresta amazónica che impediste il lavoro e lo studio, e’ per questa ragione che la maggioranza di cio’ che e’ stato studiato in questa regione e’ stato fatto tramite analogie che in Molti casi hanno reso la situazione meno chiara di prima.

Culture precolombine

Esistono Molti resti di culture precolombine che si svilupparono nelle región del altopiano, delle valli, dell’amazonia e del “chaco” Della Bolivia. Comunque gli studi effettuati sopra tutto nella regione andina del altopiano, ci costringono a fissare la nostra attenzione in questa zona. I primi resti trovati nelle Ande hanno come centro di Studio la zona di Viscachani, paese molto vicino alla città di La Paz in direzzione Sud, lungo la strada verso Oruro. Gli scavi effettutati con un sistema di ricerca secondo stratti altitudinali per evidenziare l’avanzo delle popolazione nel tempo in rapporto alla discesa del lago, mostrano che dal 26 al 14 mila AC nella zona vi era un enorme lago, che oggi conosciamo come Minchin, il cui con il tempo diminuí la sua estensione e oggi ne rimangono solo tracce nel “Salar de Uyuni”, “Salar de Coipasa” e il lago Poopo. Seguendo questo proceso d’analisi in discesa altitudinale si osservano tracce di resti archeologici di grupi umani che andavano dietro a questa discesa e quindi, si stabilisce uno sviluppo tecnologico rapportato al tempo e la discesa del lago, legato soprattutto alla caccia, punte di freccia e lancie scoperte, nonchè negli utensili per la pesca, perché le loro principali risorse erano i cammelidi, mammiferi piccoli e i pesci.

L’agricoltura aparve intorno al 7.000 AC, secondo gli scavi avvenuti e le datazioni fatte sopra resti di mais trovati in diverse zone del basso altopiano o delle valli circostanti.

Soltando dal 3.000 AC si riescono a trovare resti di ceramica. Le culture Wankarani e Chiripa probabilmente furono le prime nella regione.

Wankarani si sviluppò nela regione di Viscachani, quinde potremmo considerarla come la fine di un proceso di sviluppo tecnologico e culturale della zona. Chiripa si sviluppa in torno al lago Titicaca, in questo caso e’ difficile pensare in quale sia stata la sua origine, comunque si considera che in torno al 2.000 AC ha inizio questa cultura. Vengono atribuite a Chiripa resti archeologici come la forca dell’ Inca, osservatorio solare che si trova nella penisola di Copacabana, cosi come altri elementi trovati in torno al lago Titicaca nella parte boliviana e dei quali possiamo trovare ancora resti nel complesso archeologico di musei di Tiwanaku e nei musei di La Paz.

In torno al 1.500 AC apare, molto vicino al lago, la cultura Tiwanaku. E’ probabile che il loro sviluppo si debba ai suoi stretti raporti con Chiripa e quindi diventarono con il tempo nella continuazione di essi dopo la loro scomparsa. Si considera la scomparsa della cultura Chiripa in torno al 200 AC., e in un periodo simile l’inizio del periodo classico di Tiwanaku, nel quale questa cultura riuscí a sviluppare la tecnología edilizia che gli permetté alzare i tempi e le Stelle piu’ importante di cui si conservano ancora elementi considerabili nel complesso archeologico nel attuale paese di Tiwanaku. L’influenza di Tiwanaku si considera che raggiunse una superficie di 600 mila Km2 verso l’800 DC, questo vorrebbe dire in pratica tutto l’altopiano che si apre tra le cordigliere occidentale e orientale; una buona fetta del sud del Perú, il Nord del Cile e l’Argentina, una buona parte delle terre basse dell’attuale Bolivia: parte dell’amazonia dei dipartiementi di Beni e Pando, la parte occidentale dei dipartimenti di Santa Cruz y di Tarija, e tutta la superficie dei dipartimenti di La Paz, Oruro, Cochabamba e Potosí, nonché una buona porzione delle coste del pacifico del Perú e del Cile.
Verso il 1.200 DC, questa cultura scomparve, ma lasciando una proffonda impronta che ancora oggi si puo’ trovare nel territorio descrito prima. Le teorie su questa scomparsa quasi misteriosa sono costrantanti. Una stabiliva la fine di questa cultura dopo un sisma di Grossa magnitu, comunque non dimostrabile tenendo conto che la zona non è sismica da Molti milioni di anni. La seconda teoria stabilisce un periodo di sicità di quasi 100 anni che avrebbe diecimato la popolazione indebolendo il centro cerimoniale e ocasionando la frattura dell’impero. Una terza teoria contraria alle anteriori si riferisce ad una probabile invasione di qualche gruppo etnico militarmente strutturato, che approffitando del fatto che Tiwanaku era un popolo senza tradizione guerriera nel centro cerimoniale, si era imposto nella regione stabilendo un nuevo centro politico amministrativo e possibilmente anche religioso, in un altro posto. Per le corrispondenze dell’epoca, un gruppo di simili caratteristiche potrebbe essere stato la cultura Mollo.

La cultura Mollo aparve in torno al 700 DC e si espandí fino al 1300 o 1400 DC. Si trovava in diverse citadelle costruite tra i 1500 e i 3000 metri di altitudine nelle pendenti dei “Yungas” che conducono dall’ altopiano alle foreste amazzoniche. La più conosciuta è “Iskanwaya”, in cui si osservano costruzioni di forma trapezoidale (possibilmente influirono nell’architettura Inca) con spazi interiori divisi tra una camera e un ‘ingresso, lasciando uno spazio sotto la costruzione che aveva l’utilità di inmagazzinare alimenti. La citadilla si trovava fortemente amuragliata, posibilmente per evitare i saccheggi o le invasioni dei popoli nomadi delle foreste. Avevano un sistema di coltivazione in terrazze e lo fornivano d’acqua tramite canali collegati a veri e propri acquedotti che portavano l’acqua fin dai ghiacciai delle cordigliere. Possedevano una ricca ceramica e avevano la capacità di muoversi in differenti piani ecologici per fornisrsi di alimenti.

La scomparsa di Mollo si confonde con l’arrivo degli Inca in questa regione, i quali probabilmente assorbirono questa popolazione. Verso il 1400 DC, il territorio andino assisteva alla nascita di una cultura che si trova molto più a Nord di Tiwanaku e Mollo, però che nella sua mitologia delle origini parlava del lago Titicaca como l’origine e inizio dei suoi fondatori. Il mito racconta che Manko Kapac e Mamma Okllo, che erano copia ma anche fratelli, erano figli del Sole e la Luna, nati nelle isole del Lago Titicaca, avevano avuto l’ordine di dirigersi verso Nord del lago e fondare un nuevo impero. Il posto scelto fu Cuzco. L’impero Inca se espasse ancora di più di quanto fecce Tiwanaku, arrivando verso Nord fino a Quito, attuale capitale dell’Ecuador e conquistando le estensioni influenzate da Tiwanaku nel Sud, inoltrandosi fino a Santiago capitale del Cile, e nelle foreste amazzoniche e “Chaco”. Il loro sistema di conquista sembra fu militare y avevano l’interesse di creare una egemonia sulle terre coltivabili e sulla popolazione che con il tempo furono sottomesse e costrette a parlare il “Quechua”. Fino all’arrivo degli spagnoli ci furono tredici soberani. Gli ultimi due erano filgi del Inca Wayna Qhapaj ma di due diverse donne, e dovettero gobernare l’impero che il loro padre divisse pero loro in una parte Nord che lascio a Atau Wallpaj e una Sud lasciata a Waskar. Ma prima dell’arrivo degli spagnoli, Waskar dichiarò la guerra a suo fratello però la perse nella battaglñia di “Qëpaipa”. Poco dopo arrivò Pizarro e misse fine all’impero Inca a Cajamarca dove riusci a imprigionare l’Inca e poi l’ucisse restando con il potere dell’impero.



 
 
 
 




 
 
SIT. ARQUEOLÓGICOS
 
La Paz:
Tiwanaku (Tiahuanacu)Puerta del Sol, Monolito Bennett, Monolito Ponce, Pirámide de Akapana, Templo de Kalasasaya, Copacabana, Horca de los incas, baño del Inca, Intikala, Isla del Sol, Koati, Palacio de Pilkokaina, Escalinatas de Yumani, Chincana.
Cochabamba:
Inkallajata
Santa Cruz:
Samaipata, Chané.
Beni:
San Ignacio de Moxos,Colinas Artificiales o Mounds.
 
 
 
 
 

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